TI CONSIGLIO: Una storia per salutarsi e riflettere

| 0 commenti

Siamo agli sgoccioli, qualche scuola è già chiusa e qualche alunno già partito per il mare, noi però concludiamo il nostro quarto anno insieme martedì mattina, così ho pensato di raccontare ai miei bambini o forse dovrei dire ragazzini “La storia della matita” di Paulo Coehlo.

Si tratta di una storia brevissima che parla di crescita e riflessione interiore, dove le cinque qualità della matita diventano metafora del diventare grandi attraverso le difficoltà e gli sbagli.

Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo la lettera. A un certo punto, le domandò:
“Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me. ”
La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote:
“È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto. ”
Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunché di speciale.
“Me è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita! ”
“Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza sarai sempre una persona in pace col mondo.
“Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. ‘Dio’: ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.
“Seconda qualità, di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino. È un’azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.
“Terza qualità: il tratto della matita ci permette si usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un’azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.
“Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro te.
“Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione. ” *

Dopo la lettura di questa breve storia farò vedere loro anche questa versione in video su YouTube che poi caricherò anche sulla piattaforma moodle perchè possano riguardarlo e riflettere anche durante l’estate!

 

 

* Il testo è tratto dal sito http://www.poesieracconti.it

 

Rispondi