BUONE PRATICHE: il TEATRO va a SCUOLA!

| 0 commenti

Penserete che ci siamo sbagliate e che in realtà volevamo scrivere “La scuola va a teatro” immaginando che vogliamo parlarvi di qualche rassegna teatrale… ma invece no, non ci siamo sbagliate intendiamo proprio parlare di come si possono portare la drammatizzazione e il teatro nella didattica di tutti i giorni!

Come ben sapete, per un decennio ci siamo occupate di proporre laboratori di teatro nelle scuole, ma questo è abbastanza comune… si chiama un esperto, si fa un progetto, si dedica un pomeriggio a settimana alle prove e siamo pronti per lo spettacolo di fine anno…

Bello ma scontato… prima o poi in un ciclo proporremo sicuramente almeno una recita di Natale o lo spettacolo di fine anno… quello che vogliamo noi è qualcosa di più…

Vi chiediamo… “Il far teatro può integrarsi con le normali attività di didattica?”, “Possiamo fare improvvisazione? Impersonare dei ruoli nella lezione di matematica?”, “L’interrogazione di poesia può diventare occasione per mettersi in gioco e recitare?”

La nostra rispota è sì a tutte queste domande!

Ci piace tantissimo realizzare una grande produzione ogni anno… con copione, costumi e scenografie… ma ci piace anche il momento tutto per noi, quando drammatizziamo tra le quattro mura dell’aula senza la pressione del pubblico, quando proponiamo una lettura animata ai bambini delle classi più piccole, quando facciamo teatro per divertirci e se le scene non sono perfette va bene lo stesso!

Quindi eccovi un’attività che potete svolgere nel prossimo futuro con i vostri alunni!

Fate vedere ai vostri alunni questo video in cui Ginevra recita un incantesimo (Halloween è giusto alle porte!):

 

A questo punto proponete ai bambini di imparare anche loro la poesia, in modo da poterla recitare il giorno di Halloween a scuola.

Dite loro di immedesimarsi e di pensare alla voce e ai gesti che vogliono fare e di allenarsi provando la poesia davanti ad una pentola a casa.

Il giorno dell’interrogazione, rendete l’esperienza davvero speciale…

Preparate l’aula in  modo che sembri la locanda delle streghe: scrivete una frase evocativa alla lavagna, appendete festoni di zucche, ragnatele e teli neri sul mobilio. Abbassate le tapparelle e preparate una tovaglia nera con sopra appoggiato un paiolo della polenta con dentro una pila a LED (di quelle che cambiano colore, o se la avete di quelle che immerse in una ciotola nebulizzano l’acqua facendo alzare una nebbiolina spettrale). Se li avete, portate un cappello da strega… dei trucchi… una parrucca… insomma create una scenografia suggestiva.

A questo punto non vi resta che informare i bambini che l’interrogazione della poesia sarà un po’ speciale e che non solo dovranno recitare la poesia davanti ai compagni, ma dovranno farlo imitando i gesti e la voce di una strega/stregone.

Vi posso assicurare che l’interrogazione diventerà un momento magico e che non vedranno l’ora di imparare la prossima poesia!

PS: ricordatevi di portare la telecamera perchè sarà un’esperienza da immortalare!

Per ovvie ragioni di privacy non possiamo pubblicare i video dei bambini… ma siccome la maestra (come è giusto)  si è messa in gioco anche lei, potete vedere l’ambientazione! Purtroppo la poca luce non ha permesso una ripresa di buona qualità ma per sopperire abbiamo aggiunto qualche effetto speciale molto base!

 

Per poter proseguire il dialogo sulla tematica della drammatizzazione a scuola abbiamo pensato di creare un nuovo gruppo Facebook: “TEAT-RANDOM: il teatro va a scuola!” abbiamo scelto questo nome pensando alla funzione del lettore cd, che ci propone a caso dei brani in ordine sparso… la nostra idea è la stessa, introdurre in maniera casuale attività di drammatizzazione nella didattica di tutti giorni, in modo spontaneo e inatteso!

 

 

Rispondi