Il pacco dell’accoglienza per conoscersi e riconoscersi

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Mercoledì ricomincerà la scuola e noi, in seconda, partiremo con un gioco per conoscersi (con i bambini arrivati nuovi) e riconoscersi (scoprire tutti i cambiamenti che sono avvenuti in noi durante l’estate).

Presenterò una scatola ben impacchettata e con un fiocco e dirò che è una scatola molto speciale che racchiude tutti i segreti per stare bene a scuola. Poi dirò che darò una serie di indicazioni e il pacco passerà di mano in mano secondo quanto dirò.

Le indicazioni saranno le seguenti:

– Consegno questo pacco alla più bionda della classe.

– consegna il pacco… al bambino più alto

– consegna il pacco… alla bambina con la maglietta rossa

– consegna il pacco… al bambino con più lentiggini

– consegna il pacco… alla bambina con gli occhi verdi

– consegna il pacco… al bambino nuovo

– consegna il pacco… a un tifoso della squadra…

Le indicazioni possono essere infinite, l’obiettivo è far sì che tutti i bambini prendano in mano il pacco. Possiamo dare come regola che non si può passare il pacco a chi lo ha già avuto, o che si può prenderlo in mano solo due volte. Sta a noi poi personalizzare le domande in modo che indichino un bambino ben preciso, come ad esempio:

– consegna il pacco… al bambino che l’anno scorso è andato in viaggio a New York

– consegna il pacco… alla bambina che ha compiuto gli anni il 6 ottobre

Possiamo pilotare  il gioco a nostro piacimento e l’attesa di essere scelti e poi di dover trovare il nuovo indizio creerà molto entusiasmo.

Quando abbiamo fatto girare il pacco una o due volte da tutti, ci facciamo riconsegnare il pacco dicendo

– consegna il pacco… alla persona più vecchia della stanza.

Riavuto il pacco possiamo chiedere ai bambini se tenendo in mano il pacco hanno capito cosa c’è dentro, lasciamo che sfoghino la fantasia!

A questo punto apriremo il pacco e tra una gran quantità di caramelle (elemento fondamentale!!! ^_^) tirerò fuori le card “Le parole per stare insieme: un alfabetiere per crescere” della FATATRAC.

Si tratta di un alfabetiere-gioco per imparare con i più piccoli le regole della convivenza civile e della legalità, composto da 21 schede, una per ogni lettera dell’alfabeto, contenute in un astuccio, che, unite in un puzzle, formano una grande immagine vivace e coloratissima.

Presenterò quindi l’alfabeto come parte del programma di italiano e poi distribuirò una card ad ogni bambino. Poi chiederò ai bambini di alzarsi, camminare per l’aula facendo vedere la loro immagine agli altri e di provare a comporre il quadro completo.

Una volta composto il quadro, fissando con un po’ di scotch di carta  le card al muro (meglio quello di carta rosa per acquerello che è molto delicato), osserveremo insieme l’immagine e leggeremo insieme la prima card “A COME AMICO”.

Queste card ci accompagneranno per i primi 21 giorni di scuola, ne leggeremo una al giorno e ogni giorno rifletteremo sulla parola proposta.

A COME AMICO

B COME DONO

C COME CORAGGIO

D COME DONO

E COME ESEMPIO

F COME FORZA

G COME GIUSTO

H COME HO

I COME IO

L COME LIBERTÀ

M COME MIO

N COME NOI

O COME OFFENDERE

P COME PREPOTENTE

Q COME QUARTIERE

R COME RISPETTO

S COME SOLIDARIETÀ

T COME TACERE

U COME UMANITÀ

V COME VIOLENZA

Z COME ZITTO

 

Si tratta di 21 filastrocche che possono anche essere imparate a memoria e utilizzate per richiamare all’occorrenza le riflessioni fatte insieme.

Possono essere ricopiate sul quaderno, o trasformate in manifesti da apendere in corridoio.

Potremo concludere l’attività “A COME AMICO” dividendo i bambini a coppie e chiedendo loro di raccontarsi cosa hanno fatto durante l’estate. Poi li chiameremo uno ad uno e dovranno raccontare a tutta la classe non quello che hanno fatto loro ma, facendo finta di essere il compagno con cui hanno parlato, quello che ha fatto lui, dimostrando di aver ascoltato davvero il proprio amico!

Buon inizio a tutti!