Scheda di narrazione da scaricare: il nostro primo circuito a stazioni

Un’attività per aiutare i bambini a raccontare quanto vissuto durante le lezioni di didattica attiva.

Buongiorno LIMers!

questa settimana abbiamo presentato il primo circuito a stazioni (e anche il secondo!) di cui vi avevamo parlato la settimana scorsa. Al termine del primo circuito sulla lettera A abbiamo provveduto a fare un momento di riflessione su quanto fatto, in modo da fissare le regole dell’attività e attuare un primo lavoro di metacognizione.

Sul quaderno abbiamo incollato la seguente scheda, con lo scopo di narrare sul quaderno quanto fatto insieme nelle due ore precedenti.

Nello spazio per la riflessione abbiamo incollato la scheda proposta nel manuale Didattica a stazioni – Alfabeto e sillabe a conclusione del circuito della lettera A.

In questo modo anche questo documento resta archiviato sul quaderno e non va perso.

Nelle pagine successive sono state invece incollate le schede delle stazioni 2 e 5, rispettivamente quella dedicata alla scrittura del grafema A e quella del riconoscimento della lettera A all’interno di una griglia con altre lettere.

La scheda è disponibile da stampare cliccando sul bottone

Ovviamente per il circuito della lettera E abbiamo invece incollato solo le schede delle stazioni 2 e 5 e a seguire la scheda della riflessione.

Proponiamo schede di questo tipo, che spiegano quanto fatto durante le attività di didattica attiva e didattica a stazioni, con il preciso scopo di:
– aiutare i bambini nella narrazione a casa
– lasciare una traccia di quanto fatto e creare una sorta di diario delle attività
– proporre un esempio concreto ai bambini di narrazione delle proprie giornate

I bambini fanno fatica a rispondere a domande come “Cosa hai fatto oggi?”; preparare questo tipo di scheda ci permette di aiutarli nel dialogo con le famiglie.
Ma non solo! Abitua i bambini alla narrazione di quanto fatto, gettando le basi per la scrittura di piccoli pensieri e futuri temi.

Narrare è un’abilità che si può e si deve allenare inizialmente con la competenza del parlato per poi passare alla forma scritta.

Oltre a questa scheda, sul goole classroom della classe vengono caricate delle foto dell’attività che possano essere di aiuto per i bambini nella narrazione e anche un bel ricordo.

A supporto ulteriore, quando viene presentata una nuova metodologia in classe, vengono inviate ulteriori informazioni di carattere pedagogico e didattico alle famiglie in modo che possano capire a fondo le scelte didattiche intraprese dall’insegnante.

Ecco un esempio di quanto scritto per spiegare la prima attività di didattica a stazioni.

Gentili Genitori,
come avete visto nel classroom dedicato alla narrazione, questa settimana abbiamo svolto il nostro primo circuito a stazioni… e anche il secondo! Infatti, dato l’entusiasmo di lunedì, i bambini hanno chiesto di replicare con la lettera E questa modalità di lavoro.

La didattica a stazioni rientra nella cornice più ampia della didattica aperta, un tipo di didattica che vede il bambino protagonista del suo apprendimento. In questo tipo di didattica l’insegnante predispone un setting aula dove il bambino può esplorare da solo, mettendo a disposizione materiali che il bambino è in grado di svolgere autonomamente o con il minimo aiuto.

Un esempio noto di questo tipo di didattica è il metodo Montessori.

All’interno della cornice della didattica aperta ci sono molti filoni di pensiero e vari gradi di autonomia che si possono dare allo studente: tra questi c’è la didattica a stazioni.

In questa fase sto proponendo la didattica a stazioni a circuito fisso: in questo tipo di circuito i tavoli delle stazioni vengono disposti in cerchio e gli studenti vengono invitati a passare da tutti i tavoli in senso orario (vedere scheda sul quaderno). 

Le attività su ogni tavolo sono diverse e pensate per  lavorare contemporaneamente su tutte le competenze di italiano (ascolto, parlato, lettura, scrittura e riflessione linguistica).

Ogni attività dura circa 10 minuti.
Al termine dell’attività i bambini riordinano la postazione e si spostano nel tavolo successivo.

In questo modo si trovano ad affrontare le attività secondo i tempi di attenzione che hanno i bambini di classe prima.
Variare le attività permette di non annoiarsi e stancarsi (ad esempio scrivere una pagina di A per dieci muniti o per un’ora è molto diverso).

Le attività in alcuni casi sono individuali e quindi i bambini, anche se seduti insieme, lavorano da soli, ma sempre con la possibilità di chiedere un aiuto o un suggerimento al compagno. Altre attività invece sono da svolgersi in gruppo e questo ci permette di  lavorare trasversalmente sulle life skills e  sulla creazione del gruppo classe.

Al termine del circuito c’è un piccolo momento di riflessione e autovalutazione su quanto fatto, in modo da lavorare sugli aspetti metacognitivi.

Il tutto è accompagnato da una cornice narrativa, nella quale fa da filo conduttore un viaggio in treno accompagnati da alcuni personaggi: il signor Cane Lupo (il capotreno), la signora Gatta Cat (la macchinista), il signor Pappa Gallo (responsabile del vagone ristorante), la signora Tarta Ruga (la facchina) e il signor Cric (il criceto tuttofare).

I bambini e le bambine hanno dimostrato molta responsabilità, rispettando il silenzio dove dovevano lavorare in autonomia e parlando a bassa voce dove si richiedeva di collaborare.

Anche per questa settimana è tutto.
un caro saluto
mGiuditta

Anche per oggi è tutto!

Come sempre vi aspettiamo sui nostri canali social per eventuali dubbi o domande!

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