Riflessione linguistica: costruire frasi in classe prima

In classe prima è importante consolidare bene i suoni prima di aggiungerne altri. Al momento noi stiamo consolidando le prime tre consonanti inserite (LMP).
Il primo gruppo di suoni è il più complesso da imparare in quando i bambini devono capire il meccanismo di formazione delle sillabe e delle parole.

Una volta superato questo primo momento l’inserimento degli altri suoni risulta più veloce.

Ovviamente il ritmo è dato dai componenti della classe che hanno tutti velocità diverse. In questa fase il ritmo lo detta l’alunno/a più lento.

Qualcuno, sotto a un reel di instagram dedicato al tema del consolidamento, ha chiesto se i bambini che sanno già leggere si annoiano. La risposta è no perché non ci limitiamo a leggere e rileggere le sillabe tutto il giorno.

Anzi! Possiamo lavorare sulle altre competenze di italiano.
In che modo?

Il fatto di avere pochi suoni ci ha permesso di ragionare su quante parole possiamo creare con essi; abbiamo così ampliato il lessico, ma anche cominciato a fare riflessione linguistica.
Per fare questo esercizio abbiamo utilizzato le sillabe mobili che trovi qui.

I bambini e le bambine erano liberi di abbinare le sillabe a disposizione, ecco alcune loro riflessioni:
Bambino/a1: “Si può creare lupo e lupi” e così abbiamo cominciato a ragionare sul singolare e plurale.
Bambino/a2: “Maestra ho trovato il mulo e la mula” e così abbiamo cominciato a ragionare su maschile e femminile.
Bambino/a3: “Ho trovato melo, mela, mele” e così abbiamo scoperto le famiglie di parole
Bambino/a4: “amo, ama, ami, amiamo” e così abbiamo cominciato a riflettere slla coniugazione del verbo (per il momento solo al presente)
Bambino/a5: “polpo e polpa; maestra se cambio la lettera finale cambia il significato”…

Insomma, con delle semplici sillabe sono uscite tante riflessioni che noi possiamo semplicemente lasciar passare nellaprima fase e poi pian piano andare a riprendere con giochi mirati.
Ad esempio: “Avete trovato mulo e mula, riusite a trovare altre parole che hanno un maschile e un femminile?” . Da qui verranno fuori riflessioni come melo-mela (che però cambia di significato), puma che è invariabile, lupo e lupa, ecc.

Fare riflessione linguistica non è studiare delle regole, ma appunto RIFLETTERE sulla lingua, cosa che i bambini e le bambine possono fare anche solo con la competenza di ascolto e parlato.

Usare solo 8 lettere dell’alfabeto (A-E-I-O-U-L-M-P) non è un limite se ci poniamo in una modalità di esplorazione. Anzi, a un certo punto nascerà il desiderio spontaneo di avere altre sillabe per creare altre parole, ecco alcuni ragionamenti fatti dai bambini:

Bambino/a1: “Ma se aggiungo una L tra PA E LA , ottengo PALLA”; da qui si scatenata la ricerca di altre parole con le doppie (POLLO, MAMMA).
Bambino/a2: “Maestra e se voglio scrivere PAPERE posso scrivere RA e aggiungerla?” . Da questo tipo di riflessione si capisce quando un bambino ha capito il funzionamento delle sillabe e può anadre avanti. Possimao fermarlo e chiedere di rimanere nel compito o lasciare esplorare.
Bambino/a3: “Maestra se aggiungo una L tra PA e MA trovo PALMA!”. E così possiamo introdurre le lettere “ponte”

Il limite lo mettiamo quando pensiamo che senza tutte le lettere non si può fare nulla!

Quando avremo concluso la presentazione dei suoni, non sapremo solo codificare, leggere e scrivere meccanicamente.

Sapremo ragionare, riflettere sulla lingua e comporre frasi.

Non stiamo dicendo che questo è il solo e unico modo di insegnare la lettoscrittura. Questo è il nostro modo, il nostro metodo.

Per svolgere l’attività ti lasciamo la scheda con le frasi da ritagliare e ricomporre SCARICA QUI

Una lista di altre parole che potete utilizzare per creare nuove frasi SCARICA QUI

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