#ioinsegnodacasa

Diario di bordo di una maestra al tempo del Coronavirus.

Due mesi fa, leggendo l’hashtag #ioinsegnodacasa si sarebbe potuto pensare che a scrivere fosse una mamma homschooler, oggi l’hashtag #ioinsegnodacasa ci racconta un’altra storia. La storia di migliaia di insegnanti che in questo periodo, invece di sedersi in cattedra, si siedono al computer di casa propria e cercano, con tutte le loro forze, di tenere insieme le loro classi.

Sui giornali e in televisione si parla molto di come fare didattica a distanza, in rete è tutto un fiorire di corsi di formazione.

Una cosa sola è certa però, e qui cito il Dirigente Scolastico Antonio Fini che ho avuto il piacere di seguire durante il webinar organizzato da IPRASE “La scuola fuori dalle mura“:

Ci troviamo in una situazione più unica che rara per la scuola primaria: nessuno sa fare didattica a distanza.”

Sicuramente c’è chi aveva già dimestichezza con le piattaforme, chi utilizzava la flipped classroom, ciononostante nessuno era preparato a svolgere l’intera attività scolastica a distanza.

Parlo di attività scolastica e non di didattica perchè la scuola è molto più di questo! la scuola è sicuramente il posto dove si imparano “cose” ma prima di tutto è il luogo dove si impara a stare insieme, collaborare con gli altri e ad appartenere a un gruppo.

La scuola a distanza può facilmente sopperire alla parte didattica, cosa ben più complessa è tenere in vita il gruppo classe, le relazioni e il senso di appartenenza.

Oggi è l’11 aprile, le prime scuole ad aver chiuso per l’emergenza Covid-19 hanno chiuso i battenti più di un mese fa.

Perchè cominciare questo diario ora?

Perchè credo che prima di poter parlare di qualcosa bisogna averlo vissuto sulla propria pelle. Bisogna essersi scontrati con le difficoltà e aver cercato e trovato delle soluzioni.

In questo spazio non voglio insegnare a fare scuola a distanza, me ne guardo bene, ma voglio condividere il mio percorso, con tutto quello che questo ha comportato: difficoltà, pensieri, preoccupazioni, soddisfazioni e soluzioni.

L’unica mia speranza è che qualche parola, idea o materiale possa esservi anche solo un po’ di aiuto in questo momento così particolare.

Una cosa ho ben chiara, se nessuno sa fare didattica a distanza è il momento di rimboccarsi le maniche e provare a invetarla!

maestra Giuditta Gottardi (ins. italiano, matematica, storia e laboratorio – classe 3^ Scuola Primaria – Rovereto – TN)

DIARIO DI BORDO


Prima della quarantena…


Tutti i bambini a casa ma noi resistiamo…


Insieme anche se lontani… vediamoci su Meet


Lezioni strutturate con i moduli di google


Lavoretto in diretta? Si può fare!


Inquinamento e natura al tempo della quarantena


Osservare la natura


TEMPO DI PAUSA E RIFLESSIONI


LEGGERE È SEMPRE UNA BUONA IDEA


Tutti per uno e uno per tutti: la classe è una famiglia


Nessuno ci può fermare, siamo pronti a volare!


Cara vecchia lavagna… ci manchi ma non troppo…

Giochi e quiz per imparare divertendosi

Le presentazioni diventano magiche